Seleziona una pagina

Di Blockchain se ne sente sempre più parlare, ormai è sulla bocca di tutti, ma ben pochi hanno capito di cosa si tratti veramente.

Sai perché? Perché da una parte ci sono i più tecnici che spiegano in modo molto complicato le varie implementazioni, e dall’altra ci sono i “divulgatori”, i quali spesso non hanno nemmeno loro ben compreso cosa sia. Ad ogni modo vedrò in questo articolo di essere chiaro ed esaustivo.

Per fare un paragone congruente dobbiamo tornare ai primi anni 2000, ricordi com’erano fatti i siti web? (web 1.0)

No? Guarda un po’ qui:

Screenshot del sito AltaVista aperto nel browser Netscape – 23 Ottobre 1999 (Web 1.0)

Mentre i siti di oggi sono così:

Sito responsive visibile da ogni device, con un’ottima user experience su ognuno di essi – Dicembre 2019 (Web 2.0)

In pratica, la rivoluzione tra il web 1.0 ed il web 2.0 fu molto facile da comprendere anche per i non addetti ai lavori, in quanto ha coinvolto principalmente degli aspetti visivi (front end) e non serve spiegare ulteriormente che “sono nati i primi framework front end che risolvevano velocemente il problema dell’ottimizzazione dei CSS e del codice JavaScript agevolando lo sviluppo cross browser e cross device di web application, siti ed e-Commerce” (se non l’hai capito fa lo stesso), in quanto il tecnicismo, quando hai qualcosa di visivo di fronte mediante il quale puoi capirne subito i benefici, è talvolta ininfluente.

L’adozione della blockchain viene definito il passaggio dal Web 2.0 al Web 3.0, che però è una rivoluzione principalmente tecnica (back end), ed a tratti è difficile da comprendere persino per gli addetti ai lavori.

Per spiegarmi ecco un paragone che mi sembra abbastanza calzante, guardate queste 2 foto (prese dal web):

Subaru Impreza WRX Sti
Subaru Impreza WRX Sti Rally

All’apparenza potrebbero sembrare simili, almeno ad un occhio poco esperto (si, lo so, in realtà hanno carrozzerie differenti, ma non ho trovato nulla di meglio 😉 ). In realtà invece, dal punto di vista tecnico, sono completamente diverse, quella di sinistra ha sospensioni sportive stradali, gomme sportive stradali, cerchi in lega stradali, un cambio meccanico a 6 rapporti e tutte le dotazioni che le servono per girare su strada, mentre quella di destra ha sospensioni da rally, gomme da rally, roll bar che ne aumenta la resistenza, cambio ad innesti frontali, e molto altro.
In pratica, con quella di sinistra ci andate a fare la spesa (molto velocemente), con quella di destra ci andate a fare un rally.

Dal punto di vista estetico però non sono molto diverse, e le differenze evidenti sono puramente volute, ma non sarebbero assolutamente necessarie, potrebbero tranquillamente avere gli stessi colori e forme che non cambierebbe nulla, fintanto che non si apre il cofano e si guarda dentro come son fatte.
Se invece vogliamo pensare al possibile utilizzo, beh, direi che le differenze sono evidenti. Pertanto potremmo dire che, se volessimo spiegare il perché la seconda auto costa circa il triplo della prima (a volte anche di più), dovremmo per forza iniziare a snocciolarne i dettagli tecnici, giusto?

Ecco, la blockchain e la rivoluzione del Web 3.0 sono la stessa cosa, ovvero un cambiamento dal punto di vista tecnico, che rende possibile cose che prima non erano fattibili.

“Ok, bel paragone Nicola, però come faccio a sapere se alla mia azienda serve avere una blockchain o meno? Alla fine chi decide se avviare un progetto o meno sono io – titolare e/o project manager – dovrò pur capirci di più … “

Esatto!

Per spiegare quindi cos’è la blockchain, prendendo spunto da come si spiega la differenza delle due auto sopra, ovvero “versione stradale” e “versione da rally”, vediamo a cosa serve, poi al massimo diamo qualche cenno tecnico.

Prima di andare oltre e spiegarne gli ambiti di applicazione, fatemi dare una risposta breve: la blockchain risolve il problema della fiducia.

Facciamo un esempio banale, avete presente quando fate firmare un contratto? Se non viene fatto in presenza di un notaio (quindi il 99% delle volte) una buona abitudine sarebbe quella di fotocopiare subito tutte le pagine, di modo da poter dimostrare che effettivamente il contratto originale era in quella forma e che non è stato aggiunto nulla in un secondo momento (per evitare le truffe).
Peccato che con contratti di decine o centinaia di pagine questo diventi complicato e poco pratico (oltre che poco ecologico).
Se potessimo invece fotografare tutto il documento, oppure addirittura inviare direttamente un PDF per e-Mail e farcelo firmare, salvandolo subito in blockchain, questo diverrebbe la prova incontrovertibile che effettivamente quel documento è stato creato in quella determinata data, in quella determinata forma, e qualsiasi tentativo di contraffazione sarebbe vano.

Altre caratteristiche che rendono la blockchain interessante sono le seguenti:

  • È immutabile (quindi anche se vi obbligassero a cancellare un documento, sarebbe tecnicamente impossibile)
  • È distribuita (quindi anche volendo eliminare la maggior parte dei “computer” sui quali son salvati i dati, l’operazione risulterebbe complicatissima, ciò garantisce l’affidabilità del sistema)
  • Tutti possono parteciparvi e trarne beneficio

Ecco alcuni ambiti nei quali viene implementata.

(Fonte: https://themoneymongers.com/blockchain-usecases/ )
(Fonte: https://medium.com/fluree/blockchain-for-2018-and-beyond-a-growing-list-of-blockchain-use-cases-37db7c19fb99 )

Quindi, riassumendo brevemente quanto scritto nelle immagini:

  • Notarizzazione: dovete dimostrare che un documento è stato redatto con una certa forma, in un certo modo ed in una certa data, senza possibilità di errore?
  • Diritti Digitali
  • Votazioni
  • Proprietà intellettuale
  • Equity Crowdfunding e Revenue Crowdfunding
  • Supply chain: dovete dimostrare che un determinato prodotto è stato creato esattamente in quel modo con quei determinati prodotti di origine?

Ma non mi dilungo nemmeno nello spiegare tutti i possibili ambiti di applicazione della blockchain, perché talvolta il tecnicismo e l’immaginazione umana superano se stesse.
Ad esempio, recentemente un progetto italiano è stato creato per notarizzare la quantità di metallo da imballaggio che viene recuperata durante i vari processi di riciclaggio.

Quindi, come potete vedere, gli ambiti di implementazione sono veramente infiniti ed è pertanto impossibile in un unico articolo darne un resoconto esaustivo.

Ma, tornando alla famosa domanda “Vi serve una blockchain?”, se ancora non vi siete risposti od avete dei dubbi in merito, potete chiedermi una prima valutazione compilando il questionario che ho preparato appositamente per voi.