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Questa è una delle consulenze che mi chiedono più spesso, e si apre sempre con la frase “Nicola, come faccio a fare un e-Commerce a costo contenuto?”

Vi do subito la risposta breve, da rileggere attentamente più e più volte … pronti?

NON SI PUÒ fare un e-Commerce a costo contenuto!
NON SI PUÒ fare un e-Commerce a costo contenuto!
NON SI PUÒ fare un e-Commerce a costo contenuto!
NON SI PUÒ fare un e-Commerce a costo contenuto!
NON SI PUÒ fare un e-Commerce a costo contenuto!

Ora, visto che ti ho appena fatto fare due docce fredde, una a causa del titolo che ammetto essere lievemente clickbait 🙂 e l’altra a causa del fatto che forse ti saresti aspettato un trattamento più soft ed accondiscendente, ti voglio anche spiegare il perché della mia affermazione.

Cosa vuol dire per te “costo contenuto” o “low budget”

Prima cosa, bisogna capire cosa intendi tu per “costo contenuto” o “low budget”, perché ognuno ha i suoi parametri di riferimento, probabilmente un fruttivendolo considera “ad alto costo” una cosa che una multinazionale potrebbe considerare “a basso costo” (e in realtà non è neanche detto, però questa è un’altra storia … )

Quindi iniziamo a parlare non più di “costo contenuto” o “low budget”, che non sono quantità definite, ma di cifre. Possiamo ipotizzare che un fruttivendolo consideri “low budget” l’incasso di circa 1 mese di lavoro, giusto? Poniamo che questo sia circa 5.000€ (non sono informato su quanto realmente guadagnino, diciamo che mi aspetto una cifra di questo tipo). Mentre la multinazionale (italiana), potremmo ipotizzare non meno di 3 mln di €, giusto?

Ok, perfetto, adesso che abbiamo spostato il nostro mindset dal’aggettivo indefinito “a basso costo” ad un numero reale, possiamo dedicarci al secondo punto …

Cosa costa un e-Commerce?

E qui veniamo al nocciolo duro della questione, in quest’articolo, che non ha la pretesa di essere esaustivo, voglio sviscerare solo alcuni degli aspetti che bisogna tenere in considerazione:

  • Aspetti tecnici
  • Aspetti grafici
  • Aspetti di marketing

Aspetti tecnici

Non voglio entrare nel dettaglio, ma diciamo che bene o male chi la fa da padrona nell’ambiente e-Commerce sono solo 4 piattaforme:

  • Magento
  • PrestaShop
  • WordPress – WooCommerce
  • Shopify

In realtà ce ne sono tantissime altre, alcune molto valide, altre assolutamente inutili, queste sono però quelle che negli anni hanno dominato la scena e si sono affermate maggiormente

Piattaforme e-Commerce più usate
Fonte: Wappalizer (screenshot del 07/01/2020)

In cosa differiscono?

Sono molte le caratteristiche che li contraddistinguono, diciamo che:

  • Magento è un po “la Ferrari” degli e-Commerce
    • Costo di realizzazione a partire da 40.000€ circa
    • Possibilità nativa di avere più siti in più lingue con più cataloghi
  • PrestaShop è “la Lexus” degli e-Commerce
    • Costo di realizzazione a partire da 10.000€-15.000€ circa
    • Unico sito in più lingue
  • WooCommerce è “la Fiat” degli e-Commerce
    • Costo di realizzazione a partire da 7.000€-8.000€ circa
      (e questo fa capire subito che la sua diffusione non sia dovuta alla bontà tecnica ma al basso costo di sviluppo unita al fatto di essere uno dei primi nati)
    • Unico sito in unica lingua, il multiligua/multisito è possibile ma macchinoso da implementare, non ne vale la pena
  • Shopify è un “il noleggio a lungo termine” degli e-Commerce, in base a quanto paghi puoi avere dalla Fiat alla Ferrari
    • Costo di realizzazione a partire da circa 2.000€-3.000€ + Manutenzione almeno 29$ al mese e 2% del fatturato
    • Unico sito in unica lingua (al momento)

Inutile dire che la soluzione principalmente consigliata dal sottoscritto sia l’ultima, ovvero Shopify

Aspetti grafici

Un altro aspetto fondamentale è la grafica, che detto così può voler dire tutto e niente, quindi mi spiego meglio.

Per creare un buon e-Commerce serve un bravo web designer (banalmente detto “grafico”), e fin qui nulla di nuovo. Il problema arriva quando bisogna con parametri oggettivi definire cosa vuol dire “bravo”, in quanto il design essendo di fatto una forma d’arte, coinvolge parametri soggettivi e non oggettivi.

Oltretutto ci sono un secondo ed un terzo problema, il secondo è che non tutti i grafici sono anche “web designer”, nel senso che magari sono bravi ad usare Illustrator e Photoshop ma non hanno idea di come impostare un layout con i CSS (o SCSS, o SASS, o altro) ed i JavaScript, il terzo è che magari hanno tutte le due caratteristiche precedenti ma non hanno mai realizzato nulla con la piattaforma con la quale volete farli lavorare.

Poi c’è addirittura un quarto problema, anche quando avete trovato una persona che soddisfa i 3 precedenti bisogni, non è detto che questo abbia la mentalità aperta di voler modificare quanto da lui pensato, anche a fronte di dati oggettivi forniti dai vari tool come heat map, analytics ed altri.

Poi ci sarebbero anche altri dettagli ma mi fermo qui, anche perché io non sono per nulla un grafico, la mia mentalità è prettamente tecnica.
La cosa che volevo evidenziare è la difficoltà a trovare una persona “brava”, e, chiaramente, quando la trovi questa vuole farsi pagare.

Idealmente possiamo dire che il grafico arriva a prendere dai 15€/ora (caso rarissimo) ai 50€/ora, con una media che si attesta tra i 25 ed i 35 (chiaramente parlo del panorama italiano).

Aspetti di marketing

Ok, diciamo che abbiamo risolto tutti i problemi precedenti, siamo a posto, giusto? Assolutamente no, non abbiamo neanche incominciato!

In quanto avere un e-Commerce funzionante, completo con tutti i contenuti, collegato con tutti i social possibili immaginabili, con tutte le statistiche attive è appena la parte iniziale del gioco, adesso bisogna farlo conoscere e far si che la gente inizi anche a fidarsi.

Non mi dilungo troppo in dettagli tecnici, ma spendere dai 1.000 ai 2.000€/mese per il marketing, soprattutto all’inizio è il minimo.

In realtà in Italia, il limite minimo sotto al quale un progetto si considera amatoriale è di circa 40.000€/anno solo di marketing, spalmato in varie attività. (Non è un valore assoluto eh, non prenderlo come ipse dixit ma solo come riferimento generico)

Ricapitolando … cosa costa un e-Commerce?

Ok, veniamo quindi a noi, per riassumere:

Solo di costi di realizzazione possiamo ipotizzare una cifra dai 5.000€ in su in base alle esigenze del cliente. Alcune agenzie grosse prendono progetti solo a partire da 50.000 o altre addirittura da 100.000€ in su, sotto li considerano perdite di tempo, questo non lo dico per demoralizzarti ma per farti capire di che dimensioni e di che cifre stiamo parlando.

Poi i costi pubblicitari possono variare molto in base tanti fattori, ma almeno 10.000€ solo il primo anno li devi mettere a budget (e forse sono stato molto basso, anche troppo).

In pratica un budget minimo, ma molto minimo, è di circa 15.000€. Chiaramente il rischio d’impresa con cifre così basse si alza tantissimo, molto più che investendo 50k€ o 100k€, in quanto i tentativi che puoi permetterti di fare sono veramente molto risicati.

Un budget già più onesto è intorno ai 30.000 – 50.000€

Poi ci sono anche dei casi di successo con cifre basse, ma si parla veramente di mosche bianche.

E, giusto per dare una risposta a tutti quelli che mi dicono …
“Eh, ma io ho letto il libro di Daniel Wellington dove lui spiega come ha fatto a diventare famoso usando solo Instagram e spendendo pochissimo”

  • L’ha fatto in un’altra epoca (2013-2014), quando Instagram non aveva ancora gli algoritmi di adesso
  • È un sistema non più ripetibile, tutt’ora difatti in molti usando il give away (la tecnica del concorso a premi) e targettizzando influencers di spicco non riescono a raggiungere neanche minimamente i suoi risultati
  • In Italia è illegale a meno di non notificarlo al ministero dello sviluppo economico (questo aspetto viene ignorato il 99% delle volte ma lo faccio comunque presente)

In pratica ha fatto i soldi 2 volte, la prima quando ha inventato la sua tecnica e la seconda quando ti ha venduto il libro …

Quindi, se hai un budget troppo basso …

devi considerare che non siamo più agli albori del web, negli anni 90 del secolo scorso, ma che sono ormai passati quasi 30 anni e la qualità costruttiva si è evoluta tantissimo, pertanto avere un e-Commerce al giorno d’oggi è un vero e proprio investimento, seppur più contenuto rispetto a molti altri business.

Per farti un paragone congruente di dove siamo arrivati prendiamo come esempio il settore automobilistico: nel 1900 Ettore Bugatti costruì la sua prima auto nel suo garage con i finanziamenti che gli passò il padre Carlo e la famiglia Gulinelli di Ferrara. Per lui era praticamente un hobby, poteva permettersi fare quello che voleva, non c’erano norme antinquinamento, norme sulla sicurezza stradale, layout da dover rispettare, competitor da cui guardarsi, regole sugli pneumatici, strategie di marketing da pianificare in anticipo, desideri dei clienti a cui dover far riferimento, ecc.

Ma se al giorno d’oggi io ti chiedessi di fondare una casa automobilistica pensi che potresti farlo nello stesso modo e con lo stesso investimento economico?

Ecco, i siti in generale e gli e-Commerce in particolare sono arrivati a questo livello di complessità, pertanto, se ancora vuoi proseguire sui tuoi passi, ti consiglio di rivedere il tuo approccio a questo mondo tenendo conto di tutto quello che ci siamo detti fino a questo punto.

Se il tuo problema invece continuasse ad essere il budget, potresti iniziare a pensare a soluzioni alternative, come ad esempio la vendita su Amazon o su altri canali (per maggiori informazioni richiedimi una consulenza con il link sotto).

Conclusione

Se ancora non ti ho demoralizzato a sufficienza direi che potresti richiedermi una consulenza web per valutare la tua idea.