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Il miglior glossario che ho trovato inerente all’ecosistema blockchain è questo (non ho cercato molto in effetti), ciò nonostante presenta gli stessi difetti che ho riscontrato in ogni conversazione, spiegazione, dibattito, dissertazione, ecc …

In pratica si continuano ad usare dei termini fuorvianti che portano spesso ad avere dei dubbi sul reale comportamento o funzionalità di quel determinato componente o fattore, in quest’articolo spiegherò quelli che per me sono i 3 principali.

(Si, se ve lo state chiedendo l’immagine di copertina l’ho copiata dal sito che ho linkato 🙂 )

Wallet / Portafoglio

Il primo termine del glossario assolutamente fuorviante della nostra carrellata è anche uno dei più importanti, perché è il primo o uno dei primi col quale i neofiti entrano in contatto, ovvero il wallet (in italiano “portafoglio”).

Perché è fuorviante?

Perché dal nome uno si immagina una cosa di questo tipo

Portafoglio o Wallet

Che nel nostro immaginario collettivo ha la funzione di contenere fisicamente il denaro di cui vogliamo disporre, o alla peggio contiene comunque le carte di credito/debito e bancomat che usiamo quotidianamente.

Mentre un “Portafoglio” o “Wallet” sulla blockchain, di fatto non è nient’altro che uno o più indirizzi ai quali sono associate le chiavi private da conservare gelosamente a costo della propria vita.

All’indirizzo saranno associate, in base alla blockchain alla quale facciamo riferimento, un certo numero di “oggetti”, ad esempio, nella blockchain di Cryptokitties, ci sono associati dei gatti digitali, in quella di Btcoin ci sono associati i bitcoin che possedete (notare che l’ho scritto in 2 modi diversi, Bitcoin con la “B” maiuscola è il riferimento alla blockchain, mentre con la “b” minuscola è il riferimento alla “valuta” … ti ho incasinato la vita eh? ne parlerò in un altro articolo)

Taccuino

Ad ogni modo, per darti un’idea, è molto più simile ad un Taccuino piuttosto che ad un “Portafoglio” o “Wallet”.
Ed all’interno ci sono una lista di “Oggetti” che ti sono arrivati o che tu hai inviato:

  • Franco ti ha inviato 10 BTC
  • Tu hai inviato 4 BTC a Lucia
  • Hai ricevuto 12,5 BTC minando
  • e così via …

Smart Contract / Contratto Intelligente

Beh, quando persino il suo creatore di fatto conferma di aver sbagliato a coniare il termine, direi che abbiamo già detto tutto.

Se poi analizziamo le 2 parti di cui è composto il nome “Smart Contract” secondo il glossario standard e pensiamo a come di fatto sono fatti, si evincono subito 2 cose: che non sono ne “Contract” e men che meno “Smart” .

Non sono “Smart” (“Intelligenti“) perché per essere definiti così dovrebbero avere una qualche sorta di adattabilità o di interpretazione del contesto nei quali vengono richiamati, mentre com’è ben noto sono script immutabili, tant’è vero che quando si riscontrano dei bug bisogna crearne una nuova versione e successivamente eseguire il deploy, ma fino a quel momento i potenziali attacchi andrebbero a buon fine, ricordiamo il caso “The DAO” (circa 50 Milioni di dollari rubati).

Non sono “Contract” perché, per definizione, un contratto prevede l’accordo di due o più parti, sia in italiano che in inglese, mentre, per com’è strutturato se volessimo usare un termine giuridico di una regolamentazione auto eseguibile, potrebbe essere più simile ad una legge, ad un decreto o ad una normativa (non sono esperto di legge, se qualche avvocato o giurista ha appena avuto un colpo al cuore chiedo scusa).

Ad ogni modo se ci accordassimo nel dire che è uno “Script” o banalmente un “Programma per computer”, la cosa sarebbe molto più semplice da spiegare e ci sarebbero meno fraintendimenti.

Crypto Currency / Crypto Valuta

In questa definizione del nostro glossario non mi preoccupo molto della prima parte, in quanto “Crypto” bene o male non la capisce mai nessuno, perché è oggettivamente complicato intuire cosa c’entrano gli algoritmi di criptazione con una valuta digitale, pertanto è una parola più estetica che interpretabile, il secondo termine invece è molto più importante.

Per “Currency” o “Valuta” noi abbiamo subito l’idea di che cosa si stia parlando, in quanto sono millenni ormai che usiamo il denaro per scambiarci merci e servizi, e ne abbiamo pertanto una buona conoscenza.

Però, se un economista od un macroeconomista vedono scritta questa parola inorridiscono, in quanto per essere definita “valuta” una delle caratteristiche fondamentali è la stabilità del prezzo nei confronti delle altre valute e nei confronti dei beni/servizi acquistabili, mentre com’è noto quasi tutte le Coin ed Altcoin hanno variazioni percentuali importanti anche solo nelle 24 ore, non parliamo poi dei 7 giorni o ancor meglio del mese, e pertanto non sarebbe adatto ad essere usato come mezzo di pagamento.

Si, ok, qualcuno lo usa, ed io stesso propongo ai miei clienti di adottare il POS in BTC nel negozio fisico qual’ora l’avessero, ma al momento più per una questione estetica che pratica.

Quindi il termine viene usato in modo improprio, infatti il buon Mario Draghi, quando venne interpellato sull’argomento etichettò le criptovalute come “Asset” speculativo, e non come valute.

Non è in realtà detto per tutte le Cryptovalute, in quanto Tether (USDT) ad esempio è una stable coin che garantisce il tasso di cambio circa 1:1 con il Dollaro USA

Tether Charts
Grafico che illustra il cambio USD/USDT

Però in linea di massima, quando parliamo di Crypto Valute, dobbiamo pensare più all’oro che ad una moneta. Ed infatti, esattamente come l’oro, si comporta come bene rifugio nei momenti di dump del mercato, com’è successo ad esempio recentemente con l’attacco degli USA che ha portato alla morte del generale iraniano Qasem Soleimani del 03 Dicembre 2020.

Bitcoin Charts
La freccia indica circa la mattina del 03 Dicembre 2020

Conclusione (e un po’ di marketing)

Bene, e con queste 3 definizioni spero di avervi un po’ chiarito meglio alcuni termini del glossario standard dell’ecosistema blockchain.

Come al solito, se volete richiedermi una consulenza non avete che da chiedere, oppure potreste valutare mediante il mio test, se in azienda vi serva o meno adottare la tecnologia blockchain.

Fammi sapere sotto nei commenti se l’articolo ti è piaciuto e se trovi che ci siano degli errori. 😉